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8 dicembre 2017

Meraviglie a pochi passi..

Arcipelago di Berlengas

L’Arcipelago di Berlengas è un gruppo di piccole isole situate al largo delle coste portoghesi, a circa 15 chilometri dalla città di Peniche. Le isole che formano questo arcipelago incontaminato e selvaggio sono l’isola di Berlenga Grande, gli isolotti di Estelas e gli isolotti di Farilhões-Forcadas. Nell’isola più grande, Berlenga Grande, si trova un antico fortilizio ed un faro molto suggestivo. L’arcipelago è stato dichiarato Riserva Naturale grazie alla sua meravigliosa flora e fauna locale, quest’ultima particolarmente ricca di uccelli marini, quali il marangone dal ciuffo, lo zafferano, il gabbiano reale nordico, la procellaria di Harcourt. Berlenga Grande è rinomata per accogliere numerose spiagge e grotte e il suo bellissimo mare è caratterizzato da una barriera corallina vibrante di vita marina, con una pescosità incredibile. In estate l’isola si riempie di diversi tipi di fiori e tutto l’arcipelago in generale offre una flora molto varia, con circa 100 specie botaniche diverse fino ad oggi contate. L’Arcipelago di Berlengas durante l’anno è visitato da scienziati e, nella stagione estiva, da un piccolo numero di turisti.

 

Baleal (Surfness Area)

Baleal

Baleal

Pubblicato da Sky4U su Lunedì 24 aprile 2017

 Óbidos e la sua laguna, una delle 7 meraviglie portoghesi

Questo affascinante borgo senza tempo è uno splendido “museo all’aperto” di case bianche circondate da un castello medievale. Ma c’è una vita oltre all’archeologia in questo luogo. Passeggia tra le dune della grande laguna, sorseggia uno degli eccellenti liquori portoghesi e lasciati incantare dalla magia delle vecchie mura di Óbidos.
Che ne dici di un piccolo salto nel tempo? A Óbidos la Storia fa parte della vita di tutti i giorni. Città dal carattere tradizionalmente portoghese, è interamente circondata dalle mura dell’antico castello, preservato e conservato con sapiente maestria. Passeggia fra i vicoli di casette bianche, visita le tante chiese rinascimentali e assaggia il ginjinha, il liquore locale. Non perderti la laguna di Óbido, una delle meraviglie naturali della regione, e rilassati con un giro in barca. Immergiti nel mondo della letteratura e scopri nuovi autori al Festival Folio. E infine, visita il Mercato medievale di Óbidos, dove avrai l’occasione unica di scoprire com’era la vita ai tempi del Medioevo. In questo luogo si produce uno dei migliori liquori portoghesi: la famosa Ginja de Óbidos.

La ginja è un liquore fortemente aromatizzato che deve il nome alle amarene locali con cui si produce. La produzione di questo tipo di liquore risale all’epoca antica, più precisamente ai tempi dell’Impero romano, quando lo scrittore e filosofo Plinio il Vecchio già cantava le lodi delle amarene locali. Tuttavia, si crede che la Ginja de Óbidos nella sua attuale forma sia nata da una ricetta monastica del XVII secolo.

Questo liquore è uno dei simboli del borgo, prodotto da molte aziende locali, fattorie e cantine a conduzione familiare, ed è servito praticamente in tutti i locali del borgo. La Ginja de Óbidos  (anche nota come ginjinha) è spesso servita in bicchieri di cioccolata commestibile: inutile dire che il mix di sapori causa dipendenza!

Dalla laguna all’oceano. Dalle mura della città si può osservare la Laguna di Óbidos, che si estende su 7 chilometri con una profondità media di 2 metri. Qui, ci si può godere la freschezza dell’acqua, fare un giro in barca, fare windsurf o osservare la fauna selvatica locale: varie specie di aironi e di uccelli, nonché varie specie di spigole, cozze e anguille. Oltre al castello sulla collina, anche la laguna è l’elemento geografico più riconoscibile di Óbidos.

 Ma il mare non è lontano, in quanto la laguna costeggia l’Oceano atlantico a poche miglia ad ovest di Óbidos, dove si possono ammirare splendide spiagge. Goditi le bianche scogliere della Praia de Rei Cortiço, o arrampicati sulle dune della Praia d’El Rei. Nella Praia do Bom Sucesso, situata tra la laguna e il mare, si può nuotare o fare surf cavalcando le onde dell’Atlantico. Un punto di osservazione panoramico locale offre una splendida vista sull’area costiera e sulla laguna stessa. Infine, nella Praia de Covões, una spiaggia più “selvatica” e meno turistica si può camminare sulla sabbia fino a raggiungere il vicino borgo di Baleal.Un luogo in cui si raccontano storie  Ogni anno in estate il borgo fa un vero e proprio salto indietro nel tempo con il Mercato medievale di Óbidos. L’occasione ideale per capire come era la vita portoghese nel medioevo. Immergiti in un mondo di mercati rionali medievali, cibi tradizionali, musica, teatro e giostre di cavalieri e battaglie! Óbidos è davvero un luogo in cui si evocano e si preservano storie, il che spiega l’esistenza del Folio – Il Festival internazionale della letteratura di Óbidos. Il programma include conferenze e incontri con scrittori nazionali e internazionali, seminari, cinema e musica, e si svolge in varie e diverse parti della città. Quest’evento è parte dell’iniziativa culturale Óbidos Vila Literária.Óbidos offre anche tante altre attività. Nel Museo comunale si può visitare una mostra di arti visive e scoprire le opere di Josefa d’Óbidos (1630 – 1684), una pittrice rinomata che si stabilì in questo borgo dove produsse la maggior parte delle sue opere. La musica è anche in programma con il SIPO – Il Festival internazionale di pianoforte di Óbidos, un evento che ospita rinomati pianisti classici. Infine, ilFestival internazionale del cioccolato si sposa benissimo con un bicchiere di Ginja.

Nazarè paese e le sue..”Big Wave”!

La spiaggia di Nazaré, dal clima mite e di notevole bellezza naturale, vanta alcune delle più antiche tradizioni portoghesi legate alla pesca.

Il lungo arenile a forma di mezzaluna, che costituisce il fronte marittimo della città, è noto per l’ampiezza e per le tende dai colori vivaci che abbelliscono la spiaggia di sabbia bianca in contrasto con l’azzurro dell’oceano.

Questa è la spiaggia portoghese con gli usi e costumi legati alla pesca più pittoreschi e non è raro imbattersi in pescivendole che indossano ancora sette gonne, come detta la tradizione. Durante i mesi estivi, il sabato bisogna assolutamente sedersi sul lungomare, alla fine del giorno, per assistere allo spettacolo della “Arte Xávega” (pesca con la sciabica), quando le reti cariche di pesce vengono ritirate dall’acqua e echeggiano i richiami delle venditrici. Non bisogna preoccuparsi se non si capisce cosa dicono, usano infatti un gergo che solo loro conoscono.

Guardando verso l’oceano, sulla destra, si vede un impressionante promontorio, 318 metri di roccia a strapiombo sul mare. È il Sítio, dal quale si gode una delle più note vedute panoramiche della costa portoghese. Sul promontorio si può salire a piedi, opzione per i più coraggiosi, o con un ascensore. Sulla cima, c’è l’Ermida da Memória, una piccola cappella in cui si ricorda il miracolo che avrebbe fatto la Madonna impedendo che il cavallo di un nobile, D. Fuas Roupinho, si lanciasse nel precipizio. Che sia stato un vero miracolo o sia soltanto una leggenda, rimane il fatto che nel Miradouro do Suberco, il belvedere, viene mostrato il segno lasciato sulla roccia dal ferro di cavallo in quella mattinata nebbiosa del 1182. A Sítio, si può anche visitare il Santuario di Nossa Senhora da Nazaré e, non distante, il Museo Dr. Joaquim Manso per saperne di più sulle tradizioni popolari di Nazaré.

 

 

 

Sotto la rupe alta 320m l’oceano riesce a creare onde ciclopiche che sfiorano i 30m di altezza. Un canyon sottomarino profondo 5 metri e che si estende per 230km davanti alla rupe permette all’acqua di caricarsi prima di raggiungere i bassi fondali. Le onde vengono convogliate verso Playa de Nord con una potenza che non è confrontabile col resto della costa.

Lisbona

La fantastica Lisbona a 1 ora da Surfness Lodge: http://www.lisbona.info/

 

Monastero di Batalha

 Edificato per volontà del re portoghese Giovanni I, il Monastero di Batalha celebra la vittoria dei portoghesi sul regno di Castiglia, nella battaglia di Aljubarrota del 1385. I lavori iniziarono nel 1386 e si conclusero solo nel XVI secolo. L’edificio ospitò i frati dominicani ed è stato dichiarato patrimonio mondiale dall’UNESCO. Da notare, in particolare, la combinazione di elementi gotici (muri esterni e facciata) e lo stile manuelino o tardo gotico (il Chiostro Reale). La costruzione del monastero ha favorito la crescita della città di Batalha ed è attualmente considerato uno dei monumenti nazionali più importanti del Portogallo.

Monastero di Alcobaça

L’edificio, dichiarato patrimonio mondiale nel 1989, risale al XII secolo, quando fu fondata l’Abbazia di Santa Maria de Alcobaça. Tra il XIII e il XIX secolo fu residenza dei monaci cistercensi ed è particolarmente noto per la sua architettura e gli importanti elementi storici. La chiesa del Monastero di Alcobaça è lunga 100 metri ed è il più grande edificio religioso in stile gotico del Portogallo. Al suo interno ospita anche le tombe di D. Pedro e Inês, tragica coppia della storia portoghese. Altri elementi da evidenziare solo le facciate barocche e l’enorme cucina settecentesca piastrellata.

 

Il Giardino dell’Eden di Bombarral

Nella Quinta dos Loridos (tenuta Loridos) della città di Bombarral, troverai un luogo di meditazione al contempo galleria d’arte all’aperto: i 35 ettari del Giardino del Buddha Eden sono costellati da 200 statue rappresentanti culture di tutto il mondo. La mostra include statue di terracotta asiatiche, raffigurazioni di Buddha (un tributo alle enormi statue dei Buddha di Bamiyan, in Afghanistan, distrutte durante la guerra), sculture africane, nonché un’area dedicata all’arte contemporanea, con opere di artisti portoghesi e stranieri.

 

Caldas da Rainha e Alfeizerão – Vasellame e Pão-de-ló

La cittadina di Caldas da Rainha è famosa per la produzione di vasellame e ceramiche. Tale attività risale al XV secolo, ma ha raggiunto l’apice tra il XIX e il XX secolo con l’avvento della produzione industriale degli oggetti utilitari (come gli utensili da cucina) e anche con alcune applicazioni creative, quali oggetti e sculture decorativi raffiguranti personaggi del folclore locale (come Zé Povinho, mascotte caricaturale del popolo portoghese). Da non perdere anche i musei locali: il Museo della Ceramica e il Museo di José Malhoa (dedicato a un pittore locale dell’Ottocento). In seguito, fai rotta verso Alfeizerão e assaggia il pão-de-ló, uno dei dolci più gustosi della pasticceria portoghese.

 

(Grazie a Tap Portugal)